“La Settimana del Lei”

Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado

educare all’uso consapevole della lingua come strumento non solo di comunicazione, ma anche di relazione sociale e culturale.

Obiettivi

Attraverso l’uso del “Lei”, studenti e docenti sperimentano come la lingua sia anche codice sociale, in grado di:

  • segnare il rispetto reciproco,

  • mantenere o modulare la distanza tra i ruoli,

  • favorire la consapevolezza delle forme della comunicazione.

Si tratta, quindi, di un’occasione per apprendere che la relazione educativa non si fonda solo sul contenuto, ma anche sul modo in cui ci si rivolge all’altro

Contenuti

Progetto didattico-educativo: “La Settimana del Lei”

Introduzione

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido ha accolto la proposta del Dirigente Scolastico di sperimentare, per la durata di una settimana, l’uso reciproco del “Lei” all’interno della comunità scolastica.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di educare all’uso consapevole della lingua come strumento non solo di comunicazione, ma anche di relazione sociale e culturale. In particolare, si intende colmare una difficoltà riscontrata a livello locale nell’utilizzo del registro formale, trasformandola in occasione di crescita personale e collettiva.


1. Il senso dell’iniziativa

La “Settimana del Lei” non è un semplice esercizio di etichetta, ma un vero e proprio laboratorio educativo.
Attraverso l’uso del “Lei”, studenti e docenti sperimentano come la lingua sia anche codice sociale, in grado di:

  • segnare il rispetto reciproco,

  • mantenere o modulare la distanza tra i ruoli,

  • favorire la consapevolezza delle forme della comunicazione.

Si tratta, quindi, di un’occasione per apprendere che la relazione educativa non si fonda solo sul contenuto, ma anche sul modo in cui ci si rivolge all’altro.


2. L’asimmetria resta comunque

Alcuni adulti hanno forse la preoccupazione che dare del “Lei” agli alunni possa ridurre l’asimmetria educativa. Pensiamoci insieme:

  • l’asimmetria è garantita dal ruolo e dalla funzione del docente, non dal pronome utilizzato;

  • anche nelle scuole più prestigiose – come colleges, licei storici, istituti privati – si utilizza il “Lei” in modo reciproco, senza che questo riduca l’autorevolezza dei docenti;

  • per gli studenti ricevere il “Lei” diventa un banco di prova: imparano a gestire il rispetto ricevuto e a restituirlo in modo consapevole, senza banalizzarlo.

In questo senso, il “Lei” non attenua la distanza educativa, ma la rende più consapevole e interiorizzata.


3. Un’educazione alla complessità

La scuola ha il compito di educare anche alla gestione dei diversi registri comunicativi, che variano in base ai contesti.
L’esperienza della “Settimana del Lei” è significativa proprio perché introduce alla complessità sociale:

  • non esiste un unico registro valido sempre e ovunque;

  • si impara a distinguere ciò che è opportuno in classe da ciò che si usa a casa o con gli amici;

  • si esercita la capacità di riconoscere l’interlocutore, il luogo e il momento, adattando di conseguenza il linguaggio.

Questa competenza – saper decodificare i contesti e modulare il proprio comportamento – è oggi una delle più preziose per la crescita dei ragazzi come cittadini consapevoli.


4. Valore formativo per gli studenti

L’iniziativa ha importanti ricadute educative:

  • Responsabilizzazione: uno studente che riceve il “Lei” da un adulto si sente riconosciuto come soggetto in crescita, non come “bambino eterno”.

  • Rispetto delle forme: si rafforza l’idea che l’educazione non si riduce alla familiarità, ma passa anche per le regole e le convenzioni che custodiscono il rispetto reciproco.

  • Autocontrollo e consapevolezza linguistica: sapersi esprimere in un registro formale richiede attenzione, misura e capacità di distacco critico, abilità fondamentali per la formazione personale e sociale.


Modalità operative

  • Per un’intera settimana, docenti e studenti si rivolgeranno reciprocamente con il “Lei”.

  • I docenti accompagneranno l’esperimento con riflessioni guidate in classe, stimolando discussioni e momenti di confronto.

  • Gli studenti potranno essere invitati a produrre brevi testi, diari di bordo o riflessioni personali sull’esperienza.

  • Al termine dell’iniziativa, è previsto un momento di restituzione collegiale per condividere le osservazioni e valutare possibili sviluppi futuri.


Conclusione

 

La “Settimana del Lei” non intende imporre una regola fissa, ma proporre un’esperienza educativa che insegni a vivere la lingua come strumento di cittadinanza, rispetto e responsabilità.
Attraverso questa pratica, la scuola vuole offrire agli studenti un’occasione concreta per comprendere che educazione significa anche imparare a muoversi tra registri diversi, a riconoscere il valore delle forme e a costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.

Scheda di osservazione – Settimana del Lei

Dati di riferimento

  • Classe: ___________________________

  • Docente osservatore: ___________________________

  • Periodo: ___________________________


Indicatori osservativi

Area Indicatore Livelli di osservazione Note del docente
Uso del registro linguistico Lo studente utilizza correttamente il “Lei” nei confronti dei docenti e dei compagni quando richiesto ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Lo studente riesce a gestire in modo appropriato il “Lei” ricevuto dagli adulti ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Consapevolezza Lo studente mostra di distinguere tra contesti formali e informali ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Dimostra di aver compreso il significato sociale e culturale dell’uso del “Lei” ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Atteggiamento Rispetta le consegne senza ironizzare o banalizzare l’esperienza ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Accetta il “Lei” come riconoscimento di responsabilità e crescita personale ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Partecipazione attiva Contribuisce a discussioni, riflessioni, elaborati sull’esperienza ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai
Mostra apertura a modulare il linguaggio in base all’interlocutore ☐ Sempre ☐ Spesso ☐ Raramente ☐ Mai

Spazio per osservazioni qualitative





Sintesi finale del docente

  • Punti di forza osservati: ___________________________________________

  • Difficoltà riscontrate: _____________________________________________

  • Suggerimenti per future edizioni: ___________________________________